giovedì 16 gennaio 2014

Strane piegature...

Ciao a tutti...

Qualche giorno fa ho fatto un salto in dietro con gli anni e mi sono trovata a ripensare  quando a scuola (senza farmi vedere dalla maestra) con un foglio di carta iniziavo a piegare e ripiegare creando così delle figure (spesso inguardabili).
Oggi incuriosita ho voluto sapere un pò di storia di quelle strane piegature che si chiamano origami.



Il termine Origami indica l’arte di piegare la carta per dare vita ad oggetti, animali, figure di fantasia, ecc...
La parola deriva dal giapponese Oru 折 (piegare) e da Kami 紙 (carta). La parola Kami, con un ideogramma diverso ma con la stessa pronuncia, vuol dire anche Spiriti, divinità: questa sovrapposizione di significato lega inscindibilmente l’arte degli origami con la spiritualità, con la ricerca del Divino e dona a questa tecnica una valenza sacrale.
L'origami stesso non è altro che la trasformazione di una cosa materiale (come la carta e in origine la carta di riso, prodotto della terra) in qualcosa di diverso, superiore.

Questo richiama il concetto filosofico del Ki (termine utilizzato dalla medicina tradizionale cinese e dalla cultura giapponese, che indica l’energia interna del corpo umano). 
L’ideogramma del Ki indica qualcosa che è allo stesso tempo materiale e immateriale: 
気 (o anche 氣)
Se lo scomponiamo in due parti, la parte in alto significa vapore, fumo, gas, mentre la parte inferiore riso non cotto: il ki è una sostanza sottile (come il vapore) che deriva da un materiale grezzo (come il riso), così come l'origami nasce da un semplice foglio di carta.

Per il piegatore giapponese, la gioia di quest'arte, non risiede nel foglio di carta, ma nell'atto stesso del piegare: una danza di mani che lavorano per dare vita ad una figura.
La tecnica moderna dell'origami usa pochi tipi di piegature combinate in una infinita varietà di modi per creare modelli anche estremamente complicati. In genere, questi modelli cominciano da un foglio quadrato, che viene piegato senza fare tagli alla carta, ma l'origami tradizionale era molto meno rigido e faceva frequente uso di tagli, oltre a partire da basi non necessariamente quadrate. 
Il procedimento consiste nell'effettuare pieghe diverse, come le pieghe a valle, a monte, a fisarmonica, a libro, per creare figure diverse. Numerose figure origami partono da una forma di base, una figura piana realizzata sempre nello stesso modo e da cui si sviluppa la variazione che porta alla figura completa.


L'unico materiale che serve per la realizzazione di un origami è la carta! Per gli origami più semplici può essere utilizzato qualsiasi tipo di carta, anche quella da fotocopie, ma se ne possono "provare" ed utilizzare tantissimi tipi, dalla carta metallizzata alla carta velina, dalla carta di riso alla carta fatta in casa, con materiali di recupero.

Ora vi mostro la mia nuovissima creazione  (CRA...CRA...)






Per chi avesse voglia di divertirsi un po' ecco come fare...

A presto...
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